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500.000 LEONI di Aldo Nove

Testo di Aldo Nove

Cinquecentomila leoni

Le ultime ore di J.W. ovvero Tarzan ovvero J.W.

… quando io chiamo un leone gli altri animali stanno zitti e i leoni arrivano. Io, sono il re. Io faccio un urlo e via. Anche cinquecentomila leoni. E si mettono lì e aspettano che gli dico cosa devono fare. Io gli dico che c’è da incominciare un’avventura. E loro si emozionano, fanno di sì con la criniera. Quando un leone fa di sì con la testa smuove un sacco di aria. Figuratevi cinquecentomila leoni. Io smuovo un sacco d’aria.

Ma dove sei amore mio? Dove sei?

…che silenzio.

E’ il silenzio della giungla che si fa quando il re chiama i leoni.

Eccoti qua tesoro, ma dov’eri finito?

Non ho nessuna responsabilità nei confronti delle pareti, delle strade. Non sono stato io a inventare i treni, i ponti. La giungla non ama gli aerei. La giungla parla tutta la notte. Parla alla luna. Beve la notte e la notte beve la giungla. Si mangiano e si bevono a vicenda. E’ il regno della giungla. Il regno della giungla e della luna. Si bevono per amore, si divorano. Fanno questo. E gli animali lo sanno.

Che fai? Non scatti più come un tempo? Eh? Sei imbambolato, con quello stesso sguardo fisso degli uomini…

L’acqua la capisco. E lei capisce me. Ci conosciamo da tanti anni. Un’ esagerazione. E siccome è quasi tutto acqua  e di acqua in alta percentuale, io le cose e gli animali li faccio ragionare. Un pò meno le persone. Sono solo acqua andata a male, male, male… (rip).

Avevo quattro anni ed ero completamente incapace di fare l’urlo, ho fatto l’urlo e sono arrivate le palme le palme le palme…(rip). Si sono sradicate dal suolo e per la forza che ho io di condizionare gli elementi della natura sono arrivate davanti a me tutte le piante d’Africa, metti che saranno state sessanta milioni di palme le palme…(rip). Io ero un bambino e ho detto ma voi non siete leoni, siete delle palme, dei vegetali. Loro con il linguaggio degli alberi hanno detto sì al re della giungla, siamo nate in forma di palme e

siamo venute qua così, perché tu ci hai chiamato. Allora io gli ho detto mi dispiace che vi siate sradicate per venire da me, ma ho sbagliato urlo care palme tornate subito dove vi hanno piantate all’inizio di questa avventura…

A proposito di avventura…

Ma i leoni dovrebbero essere già qui. Dove sono i leoni? Le palme, le palme. (urla) Dove sono i leoni?

Hanno fatto gli stati. Hanno addomesticato la giungla e la luna. Hanno inventato l’inferno. Lo hanno inventato l’inferno. Nessun più richiamo della foresta. Nessun richiamo. Solo bianco. Solo bianco. Solo questo sterminato vuoto ha vinto.

Tutto sarebbe cresciuto, mi diceva la luna. E poi la luna avrebbe mangiato la Terra.E la Terra avrebbe mangiato la luna.

Loro stanno di fuori. Costruiscono le immagini del mondo. Le fanno per loro. Se le mostrano all’infinito. Sono raggelati. Non fanno più niente. Guardano. Guardano se stessi mentre guardano gli altri. Hanno paura di noi. Hanno paura della luna e della giungla. Per questo ci hanno tolto la giungla. Per questo ci hanno tolto la luna.E poi non è rimasto più niente, niente…(rip).

urla

La giungla l’hanno cancellata. Solo io, di notte, la sento. Riprende a brulicare. Ritornano gli elefanti. Ritorna la giungla riprende a cancellare il bianco, il nulla. Loro loro hanno paura. Ma la giungla sta per tornare. La sento arrivare. Sento il rumore. La notte. La luna me lo dice. Sta arrivando. A cancellare tutto questo bianco. A cancellare tutto questo bianco, bianco.