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Mavrya

  • Dove:

    Lugano

  • Quando:

    21 giugno 2015

Mavrya

(prima esecuzione Lugano, 21 giugno 2015)

di Andrea Liberovici

per violino e pianoforte

Ispirato da alcune improvvisazioni di Ivry Gitlis

In omaggio a Martha Argerich e Ivry Gitlis

Il titolo Mavrya, che racchiude tre lettere dal nome Martha e tre lettere dal nome Ivry, vuol dire in ebraico antico “creazione“. L’idea del titolo è venuta a Ivry dopo che gli avevo parlato della profonda emozione che avevo provato nel sentirlo suonare con Martha Argerich. Un’emozione nata dalla meraviglia del suono e dalla bellezza, unica e irripetibile, della loro empatia e amicizia che emergeva ad ogni gesto musicale. Il concerto a cui ho avuto la fortuna di assistere, mi ha fatto capire molte cose sulla musica e soprattutto mi ha fatto capire che la vera musica non può che nascere dall’amicizia.

Così ho pensato, per ringraziare questi due straordinari artisti, di scrivere questo piccolo omaggio ispirandomi ad alcune improvvisazioni che Ivry aveva registrato per me nel 2003.

Nelle improvvisazioni di Ivry ci sono echi di tutta la letteratura violinistica classica da Tchaikovsky a Berg, da Bach a Sibelius passando rapidamente e con ironia dagli studi di Kreutzer, ma soprattutto c’è un segreto che si rivela ad ogni nota: la gioia. Una gioia profonda e leggera nata dalla consapevolezza che la vita stessa è espressione del proprio suono interiore (anima?), e quindi la vita stessa è di per sé musica.

Andrea Liberovici

2015

TESTO FRANCESE